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PEELING

ACIDO MANDELICO
peeling

Il peeling chimico (to peel, "spellare") è una tecnica dermo-estetica che consiste nell'applicazione di uno o più agenti chimici esfolianti e/o irritanti sulla cute per un periodo sufficiente ad interagire con strati cellulari sempre più profondi dell'epidermide e successivamente del derma, provocando un danneggiamento selettivo e prevedibile della cute. 

ACIDO MANDELICO

ACIDO MANDELICO

L'acido mandelico si distingue per le straordinarie proprietà esfolianti e per i vantaggi che offre, sostanza molto gradita per la sua (quasi totale) assenza di effetti collaterali e controindicazioni sulla pelle.

 

A differenza delle creme all’acido glicolico e dei prodotti preparati con altri alfa-idrossiacidi (esfolianti chimici), i cosmetici a base di acido mandelico non sono fotosensibilizzanti; di conseguenza, possono essere applicati anche poche ore prima di esporsi al sole o di una seduta abbronzante.

 

Ancora, rapportato con l'acido glicolico, l'acido mandelico - una volta applicato sulla pelle - produce minor eritema, spesse volte perfino impercettibile. Infatti, nella maggior parte dei casi, immediatamente dopo la stesura del prodotto su pelli sane, il paziente non accusa bruciore, pizzicore né tantomeno dolore.

ACIDO SALICILICO

L'indicazione principale dell'acido salicilico è preparare peeling chimici, scrub o creme contro l'ACNE PAPULO-PUSTOLOSA di grado lieve o moderato: eliminando il tappo di cheratina, questa molecola è in grado di liberare il follicolo pilo-sebaceo riducendo visibilmente segni e sintomi del disturbo.
 
Inoltre, l'acido salicilico penetra rapidamente nelle lesioni acneiche infiammate esercitando un'eccellente azione batteriostatica e lenitiva. A tale scopo, sono generalmente necessarie 4-6 sedute di trattamento, distanziate l'una dall'altra di almeno 21 giorni.
Oltre all'acne papulosa, l'acido salicilico trova indicazione nelle seguenti circostanze:
 
Acne in fase comedonica ed acne nodulare
Rosacea 
Macchie scure sulla pelle legate al photoaging (tipico stato d'iperpigmentazione cutanea delle persone di mezza età ed anziane)
Melasma o cloasma (maschera gravidica)
Disturbi del cuoio capelluto: forfora, psoriasi (concentrazione max. dell'acido salicilico ammessa per legge nei cosmetici per capelli: 3%)
Calli, duroni ed ipercheratosi in genere
Verruche (per approfondimenti: leggi l'articolo sui farmaci per la cura delle verruche)
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TCA

Può essere impiegato a diverse concentrazioni a seconda della finalità. Per eseguire un refreshing, cioè una pulizia del viso profonda in funzione di un miglioramento della tramatura cutanea si useranno concentrazioni basse, tali cioè da provocare una esfoliazione del solo strato corneo.

 

A concentrazioni più alte il TCA sarà in grado di arrivare anche nel derma, oltre la barriera dermo-epidermica. In questo senso potrà essere utilizzato per trattare le rughe superficiali soprattutto con peeling ripetuti ogni tre mesi.

 

A concentrazioni elevatissime il TCA è in grado di arrivare anche alle parti più profonde del derma e agire in maniera significativa anche sulle rughe profonde.

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JESSNER

La soluzione di Jessner è una preparazione per peeling superficiali e molto superficiali, nella cui composizione sono presenti sia l’acido salicilico che l’acido lattico, oltre alla resorcina e all’alcool denaturato. 
 
La soluzione si presenta di color ambra chiaro e tende ad oscurarsi alla luce e all’aria, a causa della fotosensibilità dell’acido salicilico. Buon esfoliante, dotato cioè di un buon potere cheratolitico, la soluzione è caratterizzata da potere schiarente. Di contro, alcuni degli ingredienti che compongono la soluzione possono dare tossicità, in particolare l’acido salicilico e la resorcina, e la applicazione sulla cute provocare bruciore e pizzicore, maggiore se raffrontato all’acido tricloracetico al 10-15%, inoltre esso è dose dipendente, più ne viene applicato più va in profondità. 
 
Quando la soluzione di Jessner è usata da sola, essa permette l’esecuzione di un peeling superficiale, tale da essere paragonato ad un acido glicolico al 70% o TCA 10-15%. L’esecuzione del peeling prevede, in un primo tempo, una accurata pulizia della cute mediante sostanze sgrassanti come alcool o acetone, successivamente verrà applicato il caustico. L’applicazione di multistrati sovrapposti ed uniformi aumenta la profondità del peeling e parallelamente si intensificano il rossore ed il bruciore. 
 
Con la soluzione di Jessner si può effettuare un peeling molto superficiale indicato come di “primo livello” di “secondo livello” e di “terzo livello” con maggiore profondità.
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LUCE PULSATA

La Luce pulsata intensa (IPL), o terapia flashlamp, è un trattamento non invasivo che utilizza impulsi di luce ad alta intensità per migliorare l'aspetto dei seguenti problemi della pelle:
 
Lesioni vascolari tra cui: ragno angiomi, macchie caffelatte della pelle, vene del viso rotte, guance rosee, rosacea e filo rosso delle vene delle gambe.
Lentiggini e segni dell'età
Linee del viso e rughe
Rimozione di peli scuri
 
La terapia a luce pulsata è considerata una tecnica di resurfacing non ablativo, il che significa che gli obiettivi sono gli strati inferiori della pelle (derma), senza alterare gli strati superiori della pelle (epidermide).
 
Questa tecnica non è aggressiva come il resurfacing ablativo, in cui sia il derma che l'epidermide sono feriti producendo un arrossamento evidente. Il vantaggio della terapia IPL è il suo tempo di inattività minimo - un paziente potrebbe di fatto effettuare il trattamento in pausa pranzo e riprendere a lavorare subito dopo. 
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RADIOFREQUENZA

La radiofrequenza è una metodica non invasiva e non dolorosa che contrasta efficacemente i segni dell’invecchiamento cutaneo e consente di ottenere un duraturo miglioramento della qualità della pelle del corpo e del viso, attenuando con una certa stabilità i principali inestetismi che la riguardano come le rughe o le lassità. Viene applicata anche per trattare in maniera efficace gli inestetismi della pelle cauati dalla cellulite.
 
Tramite il richiamo ematico e la riattivazione del sistema linfatico, le cellule adipose sono stimolate al rilascio delle tossine e dei liquidi in eccesso ristabilendo il giusto equilibrio.
 
Le onde elettromagnetiche della radiofrequenza migliorano l’attività della pompa sodio-potassio della membrana fibroblastica stimolando la produzione di nuovo collagene, elastina e acido ialuronico in modo naturale.
 
I principali effetti della radiofrequenza: effetto lifting, drenaggio, tonificazione tissutale e muscolare.
 

 

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LINFODRENAGGIO

l linfodrenaggio manuale studiato ed applicato dal medico danese Emil Vodder è internazionalmete riconosciuto come il metodo più efficace contro edemi, stasi linfatiche, cefalee, occhiaie e in genere tutti quei gonfiori provocati da un insufficiente sistema di drenaggio.
Il Linfodrenaggio Manuale (L.M.) è una tecnica naturale, utilizzata sia in estetica che in terapia, ideata dal medico danese Emil Vodder.
Si tratta di una tecnica particolare in quanto il massaggiatore esegue dei tocchi molto leggeri che hanno lo scopo di “incanalare” la linfa nella direzione di deflusso.
Il L.M., secondo Vodder, ha notevoli effetti. I più significativi sono:
1. EFFETTO ANTIEDEMATOSO – il L.M. elimina le stasi di liquidi interstiziali, cause di gonfiori;
2. EFFETTO CICATRIZZANTE – il L.M. favorisce il processo di cicatrizzazione in quanto la linfa fresca è ricca di cellule ricostruttrici;
3. EFFETTO IMMUNIZZANTE – il L.M. favorisce l’aumento delle difese immunitarie attraverso il potere fagocitario della linfa;
4. EFFETTO RIGENERANTE – il L.M. contribuisce a nutrire meglio i tessuti ed è in grado di restituire l’equilibrio idrico alle zone disidratate;
5. EFFETTO RILASSANTE – il L.M., essendo molto lento e ritmato, produce un effetto rilassante sia sui singoli muscoli, sia sull’organismo in generale;
6. EFFETTO STIMOLANTE A LIVELLO DELLA MICROCIRCOLAZIONE – la tecnica del L.M. stimola il passaggio della linfa nei vasi linfatici ed è in grado di aumentare la capacità contrattile di ogni vaso.
In estetica il L.M. è utilizzato come trattamento per eliminare in tutto o in parte problemi come l’acne, le smagliature, le rughe, la cellulite, gli edemi superficiali e le borse sotto gli occhi.
in terapia il L.M., secondo Vodder, può dare lusinghieri risultati nelle seguenti patologie: ematomi,distorsioni con ematoma, lussazioni delle articolazioni, fratture, cicatrici e ferite causate anche da interventi chirurgici, artriti, reumatismi, cervicalgie, lombalgie, stitichezza, emicranie, cefalee, varici, ecc
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