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Medicina Integrata

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Flebologia in Calabria

eco doppler
Le vene varicose e le teleangectasie visibili sono vasi superficiali abnormemente dilatati. Esse rappresentano la quantità di sangue che “scappa” dal circolo profondo a causa dell'insufficienza delle vene perforanti. Le vene perforanti sono i vasi che mettono in comunicazione il circolo superficiale con il circolo venoso profondo. Attraverso le vene perforanti il sangue dei vasi superficiali è aspirato nelle vene profonde.
La causa principale dell'incontinenza valvolare delle perforanti è la debolezza congenita della parete dei vasi (meiopragia), che si manifesta per l’età, gli ormoni, la postura, le abitudini, l’obesità, ecc...
Quando il paziente corre o cammina l’elevata pressione emodinamica, che spinge il sangue dal piede all’atrio destro, provoca la dilatazione delle vene perforanti meiopragiche e le valvole diventano incontinenti.
Quando le vene perforanti diventano incontinenti un’elevata pressione emodinamica(fino a 300 mm di mercurio nella gamba) si riversa nel circolo superficiale e lo dilata. La meiopragia o debolezza della parete dei vasi coinvolge tutto il circolo superficiale e perforante ma con espressività diversa. Se una vena superficiale, sottoposta alla pressione anomala che deriva dall’insufficienza valvolare di una perforante, ha una parete molto debole, si dilaterà fino a raggiungere un equilibrio pressorio. Se al contrario la parete, pur dilatandosi, ha una certa tenuta alla pressione, si formeranno facilmente anche teleangectasie. Se la parete delle vene non tende a dilatarsi si formeranno prevalentemente teleangectasie. Teleangectasie fini (matting) si possono formare dopo ablazione ed obliterazione delle vene (valvola di sfogo dell'ipertensione emodinamica). Le teleangectasie si formano più facilmente nei pazienti con fragilità capillare (alta espressività della meiopragia nei vasi capillari).
Oggi con la fleboterapia rigenerativa tridimensionale (T.R.A.P.) è possibile curare le vene degli arti inferiori. Le vene varicose del circolo superficiale rappresentano solo l’effetto della patologia; la causa della patologia è nelle vene perforanti insufficienti e nella meiopragia di questo circolo. La fleboterapia cura il circolo perforante rinforzando la parete di questi vasi e riducendone il diametro. La riduzione del diametro rende continenti queste vene e normalizza la pressione emodinamica sul circolo superficiale. Se si obliterano od asportano le vene superficiali senza curare la causa della patologia, si elimina la valvola di sfogo dell’insufficienza valvolare delle vene perforanti. Se si obliterano od asportano i vasi superficiali, senza aver curato i vasi sottostanti, la pressione anomala sull’area rimane invariata e riaprirà le vene obliterate o ne farà insorgere di nuove.L'obliterazione e l'ablazione, se necessaria, deve seguire il trattamento fleboterapico.

Trap (fleboterapia rigenerativa tridimensionale)

trap
Le vene varicose si curano non obliterando od asportando le vene che si vedono, ma rigenerando le pareti delle vene perforanti che non si vedono. Una soluzione rigenerativa è iniettata ordinatamente in tutti i vasi visibili ad occhio nudo o con la transilluminazione e spinto nelle vene perforanti che si rinforzano, si restringono e ripristinano la loro continenza. Non appena il circolo superficiale non è più sottoposto alla pressione emodinamica anomala determinata dall’insufficienza valvolare delle perforanti, anche le vene varicose superficiali riducono le loro dimensioni e spariscono alla vista. La fleboterapia rigenerativa tridimensionale rispetta l’anatomia e la fisiologia del circolo, nello stesso tempo, pur utilizzando una soluzione molto ben tollerata e molto poco irritante, consente di ottenere un risultato funzionale ed estetico. L'efficacia della fleboterapia rigenerativa tridimensionale non si basa sulla concentrazione della soluzione, come la scleroterapia tradizionale, ma sulla quantità della soluzione iniettata.
Le metodiche tradizionali non possono agire su tutto il circolo superficiale e perforante, perché non è possibile obliterare od asportare tutti i vasi; al contrario è possibile rinforzare la loro parete e farla restringere se è dilatata. Quando una vena perforante è incontinente prima o dopo si manifesta visivamente in superficie, perché provoca la dilatazione dei vasi superficiali ad essa collegati. La dilatazione può essere visibile ad occhio nudo e dare luogo ad una varice, può essere visibile solo con la transilluminazione, oppure può manifestarsi come una minuscola teleangectasia. Se consideriamo che la patologia venosa è dovuta alla meiopragia del circolo perforante, l’iniezione di tutti i vasi(sono le nostre "porte") è vantaggiosa perché curando la più vasta area possibile di superficie endoteliale si riduce al minimo l’aspetto evolutivo che fa dire a tutte le scuole flebologiche“the disorder cannot be permanently cured”. Al contrario delle altre metodiche la fleboterapia rigenerativa tridimensionale , essendo in grado di curare tutto il circolo perforante (che prima o dopo si manifesta in superficie) consente di ottenere un risultato permanente nel tempo.

Poiché la patologia è determinata dalla meiopragia della parete delle vene è conveniente curare entrambi gli arti inferiori, anche perché la fleboterapia rigenerativa è preventiva. Non è conveniente per motivi emodinamici trattare contemporaneamente i due arti. È preferibile completare un arto e, successivamente, trattare il controlaterale. Questa procedura consente inoltre al paziente di verificare l'efficaciadella metodica, confrontando l'arto trattato con il controlaterale non trattato.

COS’E’ L'ULCERA VENOSA?

Un'insufficienza valvolare grave ed inveterata può provocare una alterazione del trofismo tessutale e dare luogo ad un ulcera cutanea. La terapia dell’ulceravenosa deve essere vascolare e plastica. Oggi la T.R.A.P. può rappresentare un trattamento preventivo di questo grave ed invalidante disturbo.
PERCHE' SONO IMPORTANTI LE CALZE ELASTICHE ED IL BENDAGGIO DURANTE LA T.R.A.P.?
La rigenerazione del circolo perforante è aiutata dalle calze elastiche e dal bendaggio con bende autoadesive (senza collante). Le calze dovranno essere indossate durante la fleboterapia rigenerativa e, per alcune settimane dopo, la fine del trattamento. Il bendaggio deve essere tenuto per 2- 6 giorni in relazione alla gravità della patologia

Esame doppler Cw arti inferiori

eco doppler

L’eco-Doppler o Doppler dei vasi è un esame non invasivo basato sugli stessi principi della comune ecografia. A differenza di questa, però l’eco-Doppler non studia strutture solide o liquide ferme, ma sfrutta le modalità con cui vengono riflessi gli ultrasuoni dal sangue in movimento per verificare la forma di arterie e vene, quanto sangue vi passa, se vi sono malformazioni, restringimenti od occlusioni. 

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