Studio Te.Ta

Medicina Integrata

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LASER

terapia manuale
laser

E' una terapia naturale che agisce sulle cellule del tessuto, le ricarica di energia, le riporta alle normali condizioni fisiologiche. La luce laser, che ricordiamo non contiene alcun tipo di radiazione dannosa per l'organismo, ha un grande effetto antinfiammatorio senza effetti collaterali; non ha contro indicazioni di sorta e tutti possono essere sottoposti, dal più giovane al più anziano, anche i soggetti debilitati, diabetici, portatori di pacemaker. Proprio per questi motivi la terapia laser può essere protratta e ripetuta nel tempo con il vantaggio di sospendere i farmaci.

TERAPIA MANUALE

terapia manuale

E' un sistema internazionalmente riconosciuto di prevenzione, valutazione e trattamento di disturbi che interessano l'apparato muscoloscheletrico attraverso l’uso delle mani; in questo ambito rientrano l’osteopatia, la terapia miofasciale, la tape therapy etc. Rappresenta uno strumento indispensabile per il terapista a cui permette una valutazione funzionale globale del soggetto che mette in correlazione la disfunzione del sistema locomotore e i sintomi del paziente. Essa non è in competizione con la diagnosi del medico, ma la completa. Il trattamento nella terapia manuale persegue principalmente questi obiettivi: trattamento dei sintomi; mobilizzazione dell’ipomobilità; mantenimento della mobilità; stabilizzazione dell‘ipermobilità con esercizio mirato da compiere a domicilio; influenzare il cambiamento tissutale fasciale avvalendosi di informazione verbale, informazione terapeutica continuativa (Tape therapy posturale) e istruzione di auto-esercizi terapeutici, per l’esecuzione di un trattamento sempre più mirato delle cause disfunzionali (tessuti ossei, capsulari, legamentosi, tendinei, muscolari e fasciali) alla base del dolore.

La Terapia Manuale si basa fondamentalmente sul principio olistico che vede il corpo umano unitario e interdipendente da tutti i sistemi che lo compongono, cercando di evitare la divisione in parti singole con singoli funzionamenti che è poi la causa delle sofferenze e dei disturbi. Infatti i sistemi interdipendenti hanno funzionamenti diversi ed operano un costante lavoro per ottenere un equilibrio dell’intero essere, quando si presenta una patologia significa che questo costante adattamento è venuto meno causando disordini alla salute del corpo. La terapia si avvale di manovre su tessuti ossei, capsulari, legamentosi, muscolari ecc… ed ha il vantaggio di poter essere utilizzata a qualsiasi età senza particolari controindicazioni.

TECAR

Con questo nuovo strumento, esclusivo Human Tecar, si può trasferire energia biocompatibile in grado di stimolare intensamente i tessuti attivando in modo fisiologico tutti quei sistemi deputati a portare ossigeno e nutrimento dove è necessario e a eliminare più velocemente i cataboliti infiammatori che causano dolore.
 
In sostanza, la tecnologia Human Tecar, oggi inserita negli itinerari terapeutici dai medici più esperti a livello internazionale, attiva e accelera i naturali processi di riparazione accorciando drasticamente i tempi di recupero. Lo strumento è in grado di stimolare in modo naturale, localizzato e modulabile il sistema emolinfatico. In sostanza catalizza e supporta le reazioni fisiologiche che il nostro organismo compirebbe naturalmente per rimetterci in sesto, potenziandole. In questo modo tutti i processi dedicati alla riduzione dell’infiammazione e del dolore vengono decisamente accelerati.
 
Inoltre la tecnologia Human Tecar, partendo dalla diagnosi medica, permette all’operatore di personalizzare i trattamenti sulla base della risposta tissutale, che di volta in volta, seduta dopo seduta, modificandosi, darà indicazioni della propria condizione.
 
La tecnologia Human Tecar è in grado di intervenire in modo selettivo e focalizzato sul sistema emolinfatico apportando ossigeno e nutrimento ai tessuti e asportando le sostanze di scarto del metabolismo cellulare, reazioni alla base della risoluzione di tutte le problematiche di origine infiammatoria con forte componente dolorosa.
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TENS - Stimolazione elettrica nervosa transcutanea

TENS è l'acronimo di TransCutaneous Electrical Nerve Stimulation (stimolazione elettrica nervosa transcutanea), una tecnica medica complementare, utilizzata soprattutto per controllare alcune condizioni dolorose acute o croniche. 
 
La TENS consiste nell'applicazione sulla cute di lievi impulsi elettrici, che attivano fibre nervose di grosso diametro riducendo la percezione del dolore. L'€effetto antalgico della TENS è quindi da attribuire all'inibizione delle afferenze nervose coinvolte nella trasmissione nocicettiva (teoria del controllo a cancello o del gate control).
 
Secondo tale teoria, la percezione del dolore può essere modulata agendo su interneuroni spinali (non dolorifici), che grazie all'inibizione sinaptica agiscono sui neuroni deputati alla trasmissione delle informazioni dolorifiche. La teoria del controllo a cancello spiega la diminuzione della sensazione dolorifica prodotta dalla TENS e descrive come i segnali afferenti al midollo spinale possano influenzare la percezione del dolore. L'effetto terapeutico della TENS è da attribuire anche all'intervento di altri fattori, come la liberazione di neuropeptidi, tra cui le endorfine.
 
La stimolazione elettrica nervosa transcutanea è, quindi, un metodo terapeutico non invasivo, efficace nel ridurre le manifestazioni dolorose causate da una vasta gamma di condizioni, tra cui artrite, mal di schiena, lesioni sportive e dolori mestruali. La TENS è comunemente applicata in ambito fisioterapico, ma può essere utilizzata anche come trattamento complementare ad altri approcci terapeutici per la gestione del dolore. Da solo, infatti, il metodo presenta meno probabilità di risultare efficace.
 
L'applicazione della TENS è stata studiata per molte altre condizioni mediche, ma il beneficio che può apportare in alcune patologie è ancora controverso e sono necessarie ulteriori ricerche scientifiche prima che questa tecnica medica possa essere raccomandata in tali ambiti.
 
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MAGNETOTERAPIA

Con la parola magnetoterapia s’intende l’applicazione a scopo terapeutico di un campo prevalentemente magnetico originato da frequenze basse e alte.La Magnetoterapia rigenera le cellule lese migliorando la cinetica enzimatica e ripolarizza le membrane cellulari; inoltre produce un’azione antistress e promuove un’accelerazione di tutti i fenomeni riparatori con netta azione biorigenerante, antinfiammatoria, antiedematosa, antalgica, senza effetti collaterali.
 
La Magnetoterapia è una forma di fisioterapia che utilizza l’energia elettromagnetica ed è una cura efficace, sicura e non invasiva. I campi magnetici interagiscono con le cellule favorendo il recupero delle condizioni fisiologiche di equilibrio. E’ indicata nei casi in cui è necessario stimolare la rigenerazione dei tessuti dopo eventi lesivi di varia natura. I campi elettromagnetici generati favoriscono risultati sicuri senza l’impiego di nessun farmaco.
 
I benefici della Magnetoterapia:
 
Allevia il dolore: agisce come un potente analgesico
Accelera i processi di cura
Stimola lo scambio cellulare
Migliora l’ossigenazione e il nutrimento dei tessuti
Riduce le infiammazioni
Stimola il riassorbimento degli edemi
Migliora il flusso capillare
Rigenera le cellule prive di energia
Rallenta il processo di diminuzione della densità ossea
 
I vantaggi della Magnetoterapia:
 
Aiuta ad attenuare i dolori e le infiammazioni senza l’uso dei farmaci
E’ una terapia non invasiva e sicura
Ha un’azione antalgica
Può essere applicata senza controindicazioni nella maggior parte delle patologie
Riduce i tempi di guarigione di una frattura
 
Dove agisce la Magnetoterapia:
 
Sistema osseo
Sistema muscolare
Sistema articolare
Sistema nervoso 
Sistema circolatorio
 
Gli effetti della Magnetoterapia si possono classificare nel seguente modo:
 
Azione antinfiammatoria
Azione stimolante del sistema endocrino
Azione antiedematosa
Azione antalgica
Riparazione dei tessuti
Azione anti-stress
 
La Magnetoterapia può produrre
 
Un effetto curativo
Un effetto analgesico
Un effetto estetico
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INFILTRAZIONI INTRA -ARTICOLARI DI ACIDO IALURONICO

Le infiltrazioni di acido ialuronico sono utilizzate nel trattamento conservativo dell'artrosi. Questa tecnica, sperimentata per la prima volta all'inizio degli anni '70 del secolo scorso, prevede l'iniezione intra-articolare di sodio ialuronato. Da allora, studi internazionali e ampie casistiche hanno confermato l'efficacia delle infiltrazioni di acido ialuronico, soprattutto nel trattamento della gonartrosi (artrosi del ginocchio) e della coxoartrosi (artrosi dell'anca). 
L'iniezione intra-articolare di acido ialuronico è nota anche come viscosupplementazione, in riferimento alle proprietà visco-elastiche di questa sostanza.
 
L'acido ialuronico è un polisaccaride, formato dal ripetersi di un disaccaride costituito da N-acetilglucosamina ed acido glicuronico, con elevato peso molecolare (4-6 milioni di dalton) ed alta viscosità.
 
Prodotto dai sinoviociti di tipo B (le cellule della sinovia), l'acido ialuronico è un componente importante del liquido sinoviale, dove contribuisce a lubrificare l'articolazione e ad attutire gli stress meccanici (funzione lubrificante ed ammortizzante). Inoltre, protegge la cartilagine dalla penetrazione di cellule infiammatorie e dagli enzimi litici che la degradano.
Nei pazienti affetti da artrosi è possibile osservare - tra l'altro - anche una diminuzione delle proprietà viscoelastiche del liquido sinoviale, associata ad una riduzione della sintesi e del peso molecolare dell'acido ialuronico intra-articolare.
 
Da qui, il razionale d'uso delle infiltrazioni di acido ialuronico direttamente nell'articolazione artrosica, alle quali vengono ascritti benefici come:
 
attenuazione del dolore, miglioramento della mobilità articolare e prevenzione del degrado cartilagineo con miglioramento delle attività di vita quotidiana
effetto antinfiammatorio, con riduzione del versamento intra-articolare
ricostruzione dello strato amorfo superficiale della cartilagine
aumento della densità dei condrociti (cellule della cartilagine)
efficacia clinica per almeno 6 mesi - 1 anno dopo il ciclo di infiltrazioni
 
Non tutti gli studi, tuttavia, concordano sull'efficacia delle infiltrazioni di acido ialuronico nel trattamento conservativo delle artrosi. Alcune metanalisi hanno addirittura dimostrato un'efficacia solo leggermente superiore rispetto al placebo. Altri studi, hanno stabilito che le infiltrazioni di acido ialuronico producono una riduzione del dolore equiparabile a quella delle iniezioni intra-articolari di cortisonici.
 
Per questo, alcuni medici mettono in guardia dall'eccessiva enfasi nei confronti di questo trattamento: attualmente non esiste alcuna cura certamente e sempre efficace nella cura dell'osteoartrosi.
 
Le opzioni conservative includono l'uso di farmaci antinfiammatori, analgesici, steroidi, condroprotettori ed interventi di natura fisioterapica; in questo contesto le infiltrazioni di acido ialuronico possono essere validamente usate nel trattamento di patologie dolorose comuni legate a condizioni degenerative articolari tipiche dell'osteoartrosi.
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MESOTERAPIA ANTALGICA

•  E' usata per risolvere situazioni di dolore articolare, muscolare o osseo (lombalgia, dolore alla    spalla, dolori al ginocchio o alle anche, dolori al gomito o al polso...)
•  E' finalizzata a ridurre la quantità di farmaci assunti per bocca
•  Utilizza i farmaci usati classicamente per il dolore (anti-infiammatori, antalgici, anestetici e miorilassanti), con il vantaggio di non essere assorbita sistemicamente e quindi di non presentare   effetti collaterali
•  Si basa su più iniezioni di una miscela dei farmaci suddetti proprio sulla zona del dolore
 
E' necessario inoculare il farmaco a livello dermico e non a livelli profondi.
 
Il termine mesoterapia deriva da "mesoderma". Qualcuno dice che si dice mesoterapia anche perchè è come se         utilizzasse metà dose di ogni prodotto in quanto ogni medicamento è diluito con Soluzione Fisiologica.
 
La scelta dei farmaci da utilizzare dipende dal tipo di patologia: vengono utilizzati antinfiammatori, antiedemigeni,  capillaro-protettivi, revitallizzanti cutanei, ecc. Deve perciò essere effettuata una diagnosi accurata e bisogna che si       accerti che la/il paziente non soffra di allergie più o meno gravi.
 
Prima di procedere al ciclo completo di mesoterapia, viene sempre fatto un test cutaneo intradermico nell'avambraccio per escludere eventuali allergie. 
 
Durante il trattamento, dopo l'iniezione si forma un "pomfo" che testimonia l'accumulo di medicamento che verrà      rilasciato nei giorni successivi come se fosse una formulazione "depot" (ovvero "a lento rilascio").
 
Il Pomfo sembra una piccola puntura di zanzara. Non prude, non è doloroso e dura pochi minuti. E' testimonianza della correttezza della metodica. 
 
Quale tipo di operatore può eseguire la mesoterapia ? 
Può essere effettuata solo da un medico. A sua discrezione, è possibile utilizzare farmaci veri e propri o prodotti    omeopatici, diluiti con della Soluzione Fisiologica
 
Tutto il ciclo mesoterapico deve essere fatto sotto controllo medico con la garanzia di serietà, esperienza e professionalità necessarie per ottenere un risultato ottimale. 
E' possibile utilizzare l'ago singolo, o la piastra lineare a 3 aghi o quella circolare a 7 aghi o la pistola (che ha il vantaggio di essere quasi indolore). Gli aghi sono molto corti e sottili (più piccoli di quelli da insulina). 
 
 
Gli unici effetti collaterali possibili della mesoterapia sono:
•  piccoli pomfi transitori, della durata di pochi minuti 
•  piccoli ematomi transitori, della durata di alcuni giorni (si riassorbono in circa 7-10 giorni)
Nei 2 giorni successivi non è indicato esporre la cute al sole e applicare creme o pomate. 
 
Nella mesoterapia antalgica un ciclo completo è costituito da 3 sedute a cadenza settimanale. 
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BENDAGGIO FUNZIONALE

Il bendaggio funzionale è una tecnica di immobilizzazione parziale volta a ridurre i tempi di guarigione rispetto alle metodiche di immobilizzazione tradizionali. Un’articolazione viene infatti messa in scarico e protetta, soltanto nella direzione di movimento dolorosa o patologica. Tale tecnica fu messa a punto e introdotta in fisioterapia negli anni 60 da un gruppo di ricercatori americani. Si ottiene attraverso l’applicazione mirata di bende e cerotti adesivi.
 
Le bende utilizzate si distinguono per le varie misure (cm 6-8-10), o per il loro grado di estensibilità. Alcune bende sono elastiche in larghezza,altre in lunghezza,altre ancora in entrambe le direzioni; vengono impiegate a seconda delle indicazioni. Il cerotto o tape anaelastico viene utilizzato per bloccare l’articolazione nelle direzioni desiderate.
Confezionare un bendaggio funzionale è sempre una decisione medica. Può essere indicato in seguito ad un trauma distorsivo od una lussazione, dopo una lesione muscolare od una microfrattura , ma anche nel caso di edemi e gonfiori importanti. Non va bendato chi ha problemi dermatologici o allergie riconosciute al collante. Viene rimosso solitamente 4/ 7 giorni dopo, durante i quali viene concesso di svolgere le normali attività giornaliere.
Non può essere bagnato.
 
Taping 
 
Con questo termine si identificano i bendaggi confezionati in preparazione ad un impegno sportivo, solitamente per i primi allenamenti successivi ad un infortunio.
Non vengono utilizzate bende elastiche ma solo cerotto inestensibile. Va rimosso immediatamente dopo l’impiego
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